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Monitoraggio termico comparato fra due abitazioni, una isolata e l’altra no: ecco i risultati.

Ecco i risultati

L’efficienza energetica dell’involucro è una caratteristica che solo le case più moderne possiedono e poche delle abitazioni costruite da più di 10 anni possono vantare valori di dispersione termica molto bassa. E’ possibile migliorare questa situazione in molte case Italiane spendendo poche migliaia di Euro, cominciando dalla superficie più dispersiva che è il tetto, con l’utilizzo dell’isolante in Fibra di Cellulosa. I risultati che si ottengono sono spesso definiti da chi abita la casa “ strabilianti “ questo per il semplice fatto che con il giusto spessore di isolante si può ridurre la dispersione del tetto del 90% con un comfort sia estivo che invernale molto maggiore. Nel nostro lavoro ci mettiamo competenza, passione e tanto entusiasmo da quasi trent’anni e chiediamo ai nostri clienti più volenterosi di scrivere un commento sui risultati ottenuti e spesso molti aggiungono anche complimenti al personale operativo e dell’ufficio. 
L’ultima testimonianza arrivata è stata anche integrata con un grafico sulle temperature nelle settimane prima e dopo l’intervento oltre a dei commenti frutto di un monitoraggio attento che il cliente ha eseguito nell’anno precedente. Bisogna dire che l’anno appena trascorso è stato molto anomalo ma anche se pochi, non sono mancati i giorni freddi in inverno e i giorni caldi in estate. Ecco cosa ci scrive il sig. Paolo Lenardon che vive ad Arzene in provincia di Pordenone ( comune con 2502 Gradi giorno, Milano che è poco più calda ne fa 2404 ) : 

“L’intervento è stato eseguito il 15 aprile 2014 sia su un solaio a nido d’ape da 150 mq sia su un solaio calpestabile da 160 mq. Lo spessore scelto è stato di 40 cm per il solaio a nido d’ape e 30 cm per il solaio calpestabile in cui è stato montato anche un camminamento di 15 mq. Gli oltre 300 mq sono stati insufflati tutti in giornata, compreso il montaggio del camminamento. L’intervento è stato eseguito da tecnici, tutti italiani, tanto professionali nel loro lavoro quanto discreti nella loro presenza. I contatti sia via mail sia telefonici con il personale amministrativo sono stati sempre all’insegna della massima disponibilità e cordialità. E’ l’unico tipo di isolamento che si può applicare al solaio o nelle intercapedini che garantisce la completa copertura di tutta la superficie anche degli angoli e degli anfratti più nascosti, unito ad una strabiliante velocità d’esecuzione se paragonato agli isolamenti tradizionali. Voglio ancora una volta sottolineare la puntualità, la serietà, la pulizia che caratterizzano in modo particolare la ditta Isolare. Aspetto tecnico. La casa si sviluppa tutta su un piano, è stata costruita negli anni ’70 ed è disposta da est a ovest. Riguardo al soleggiamento risulta dunque divisa in due zone distinte con un versante che guarda verso nord che non riceve mai il sole e uno verso sud costantemente soleggiato. Fin dall’inizio dell’insufflaggio, si è da subito percepito un miglioramento nel confort generale della casa, dovuto al fatto che si è di molto ridotta la differenza di temperatura tra le stanze soleggiate e quelle non. Prima dell’intervento tale differenza arrivava a 7° ed era spesso molto fastidiosa, mentre ora anche con le alte temperature esterne di luglio (34°) la differenza non supera gli 1,5°. Con l’insufflaggio del solaio si è quindi ottenuto una distribuzione molto più uniforme del calore in tutta la casa che ha riequilibrato le temperature in tutte le stanze sia soleggiate sia non soleggiate.”
 

Il nostro volenteroso cliente ci spiega come ha ottenuto i risultati raffigurati nel grafico sottostante: 

“In casa ho installato una centralina con delle sonde di temperatura per misurare la differenza rispetto a prima dell’intervento e rispetto alla porzione di bifamiliare che è affiancata alla mia casa e che non ha eseguito l’insufflaggio di cellulosa. Le temperature rilevate hanno dimostrato che lo sfasamento dell’onda termica è esattamente quanto preventivato, circa 17 ore nel mio caso, con 40 cm di cellulosa e 20 cm di solaio in laterizio. 
Il beneficio dello sfasamento termico di 17 ore l’ho percepito molto bene durante il mese di aprile in cui per la maggior parte dei giorni le temperature salivano o scendevano molto rapidamente anche di oltre 10° dal pomeriggio alla notte. In quelle condizioni termiche i muri della casa non riuscivano ad accumulare calore, per cui la velocità con cui variava la temperatura all’interno dell’abitazione era dovuta sostanzialmente allo sfasamento termico dell’isolante. 
Per mostrare meglio il beneficio dello sfasamento termico, allego il grafico delle temperature massime che ho misurato dal giorno 8 al 30 aprile 2014, ricordo che l’intervento è stato eseguito il giorno 15 aprile.”
 

Monitoraggio termico comparato fra due abitazioni, 8BC_isolare-grafico-ok_77_1.jpg (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)  

“Direi che il grafico parla da solo, come si vede mentre nei giorni precedenti l‘intervento, la temperatura all’interno delle due porzioni di casa era praticamente la stessa e seguiva perfettamente l’andamento della temperatura esterna, a partire dal giorno 15 aprile quando la ditta ISOLARE ha eseguito l’insufflaggio, l’andamento della temperatura all’interno delle due porzioni si biforca. Nella porzione di casa senza la cellulosa la temperatura interna continua a seguire l’andamento ad altalena di quella esterna passando dai 15° ai 24°, mentre in casa mia, grazie allo sfasamento termico della cellulosa, la temperatura si è mantenuta tra i 17,5° e i 21° risentendo molto poco delle forti variazioni della temperatura esterna. 
Ancora una volta ringrazio la ditta ISOLARE e tutto il suo staff, e non posso che “caldamente” consigliare il tipo d’intervento.”
 

Ci sono milioni di abitazioni in Italia che hanno queste caratteristiche sopra descritte e quindi risultati così importanti si possono ripetere per tutti, basti pensare che il soffitto ed il tetto che molti hanno all’ultimo piano della casa disperde da 20 a 30 Watt per ogni metro quadrato in inverno, ogni ora, cioè è come avere una lampadina accesa di tale potenza per ogni metro quadrato di casa, dopo l’isolamento con 30 cm di Fibra di Cellulosa si può arrivare a 2 soli Watt ed i risultati sono gli stessi anche d’estate con più fresco in casa. Potete provate a fare una simulazione della vostra abitazione per vedere i risultati che si ottengono alla pagina dedicata del nostro sito “ CALCOLA ON LINE “, vedrete anche a quanto corrisponde il risparmio in termini di minore inquinamento ambientale di CO2 confrontato con i Km percorsi da un’automobile. 

Elenco commenti

Paolo Lenardon

ha scritto 23 2014
Aggiungo alla mia testimonianza l’aspetto tecnico n°2: lo sfasamento termico.
In casa ho installato una centralina con delle sonde di temperatura per misurare la differenza rispetto a prima dell’intervento e rispetto alla porzione di bifamiliare che è affiancata alla mia casa e che non ha eseguito l’insuflaggio di cellulosa. Innanzitutto le temperature rilevate hanno dimostrato che lo sfasamento dell’onda termica è esattamente quanto preventivato, circa 17 ore nel mio caso, con 40 cm di cellulosa e 20cm di solaio in laterizio.
Il beneficio dello sfasamento termico di 17 ore l’ho percepito molto bene durante il mese di aprile 2014, in cui per la maggior parte dei giorni le temperature salivano o scendevano molto rapidamente con variazioni di oltre 10° dal pomeriggio alla notte. In quelle condizioni termiche i muri della casa non riuscivano ad accumulare calore, per cui la velocità con cui variava la temperatura all’interno dell’abitazione era dovuta sostanzialmente allo sfasamento termico dell’isolante.
Mentre nei giorni precedenti l‘intervento, la temperatura all’interno delle due porzioni di casa era praticamente la stessa e seguiva perfettamente l’andamento della temperatura esterna, a partire dal giorno 15 aprile quando la ditta Isolare ha eseguito l’insuflaggio, l’andamento della temperatura all’interno delle due porzioni si biforca. Nella porzione di casa senza la cellulosa la temperatura continua perfettamente a seguire l’andamento ad altalena di quella esterna passando dai 15° ai 24°. Mentre in casa mia, grazie allo sfasamento termico della cellulosa, la temperatura massima si è sempre mantenuta tra i 17,5° e i 21° risentendo molto poco delle forti variazioni della temperatura esterna.
Per quanto riguarda il comportamento dell’isolamento in fibra di cellulosa durante l’estate, bisogna dire che l’estate 2014 è stata anomala tanto quanto la primavera, con pochi giorni veramente caldi. Si è comunque percepito il beneficio dello sfasamento d’onda termica, che spalmando il calore diurno durante le ore notturne più fresche, ha mantenuto la temperatura massima in casa sempre 4° - 5° al di sotto della massima esterna. Posso ammettere che il clima l’ho acceso solo in due occasioni quando la temperatura esterna ha toccato i 34° e quella interna i 30°. Da notare i 4° di differenza con 34° esterni e il risparmio sulla bolletta elettrica dovuto al clima tenuto spento.
Ancora una volta ringrazio la ditta Isolare e tutto il suo staff, e non posso che “caldamente” consigliare il tipo d’intervento.
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