La FIBRA di CELLULOSA è utilizzata con grande successo soprattutto nei
sottotetti a nido d'ape e nei tetti in legno costruiti col doppio tavolato dove viene insuflata nell'intercapedine
fra le tavole.
Nei sottotetti chiusi e difficilmente accessibili è più facile applicare un isolante sfuso che viene portato all'interno con grande velocità attraverso un tubo collegato alla macchina installatrice che sminuzza le fibre e ridà la giusta sofficità al prodotto confezionato ben otto volte più compresso e quindi molto meno ingombrante per il trasporto.
La FIBRA DI CELLULOSA viene così distribuita in ogni punto del tetto garantendo la massima uniformità
nell'applicazione, anche nei punti più bassi vicino alla cornice del tetto e proprio per questo i più
sensibili ai ponti termici.
Uno strato consistente (15 o 20 cm) assicura un elevato grado di coibentazione e un blocco quasi totale della fuga di calore che attraverso il tetto è la causa principale del costo elevato della bolletta energetica; basti pensare che i risultati che si ottengono variano dal 25% al 35% di risparmio garantito sulle spese di riscaldamento e al tempo stesso aumenta la temperatura all'interno della casa e la sua uniformità con la massima traspirabilità al vapore acqueo. Potremmo affermare che tutto quello che si spende per riscaldare la casa d'inverno è causato dalla scarsa coibentazione della stessa ed è quindi molto facile dimezzare le dispersioni semplicemente applicando valori superiori alle normative (non per niente l'Italia è ultima nelle medie Europee).
Il prodotto non contiene amianto, formaldeide, o lana di vetro. |