Bonus edilizia: tutte le novità con la manovra 2025

21/11/2024

La manovra finanziaria 2025 e le novità sul bonus edilizia

La Manovra Finanziaria 2025  ha introdotto importanti novità nel panorama dei bonus edilizi, confermando alcune agevolazioni ma anche apportando modifiche significative.

Gli incentivi per il settore edilizio rimangono centrali per supportare il miglioramento e la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, ma i cambiamenti delineano un approccio più selettivo, mirato alla sostenibilità e alla sicurezza.

Questo articolo esplora tutte le modifiche, previste alla data di stesura,  ai principali bonus edilizi, dalle agevolazioni per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico alle nuove regole sul Superbonus e il Sismabonus, fino alle modalità di gestione dei crediti fiscali.

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Bonus ristrutturazioni: modifiche e aliquote

Il Bonus Ristrutturazioni, prorogato con la Legge di Bilancio 2025, subirà alcune modifiche sostanziali.

L’aliquota di detrazione rimarrebbe, alla data di scrittura di questo articolo, al 50% per le prime case, ma solo per coloro che detengono un diritto reale sull’immobile.

Inoltre, i familiari conviventi non potranno più usufruire dell’aliquota maggiorata, riducendo così l’ambito di applicazione del bonus.

Sono in corso valutazioni per tornare al 65 per cento. Quindici punti in più rispetto ai livelli attualmente previsti dalla manovra per il 2025. Va in questa direzione un emendamento alla legge di Bilancio presentato da Forza Italia e, nello specifico, dalla deputata Erica Mazzetti, e in questo senso vi terremo aggiornati.

Al momento, il Ddl di Bilancio prevede per l’ecobonus nel 2025 una percentuale del 50% per tutti i prodotti, a condizione che gli interventi siano realizzati nell’abitazione principale.

Per le seconde case, invece, lo sconto è del 36 per cento.

Per quanto riguarda il tetto massimo di spesa, questo rimarrà fissato a 96.000 euro per ogni unità immobiliare fino al 2027, indipendentemente dalla percentuale di detrazione applicata.

La detrazione per le seconde case scenderà al 36% già nel 2025. A partire dal 2026, la detrazione sarà ridotta per tutte le abitazioni: per le prime case l’aliquota scenderà al 36%, mentre per le seconde case arriverà al 30%.

Questa struttura definisce una progressiva riduzione dei benefici per la ristrutturazione, con l’obiettivo di orientare gli incentivi verso l’uso primario della casa.

Ecobonus: differenziazione tra prima e seconda casa

Il nuovo assetto dell’Ecobonus è una delle modifiche più rilevanti della Manovra 2025, poiché introduce differenziazioni tra abitazione principale e altri immobili.

Per la prima casa, l’aliquota di detrazione per interventi di efficientamento energetico scenderà dal 65% al 50% nel 2025, con un ulteriore abbassamento al 36% negli anni successivi.

Gli interventi effettuati su immobili diversi dall’abitazione principale vedranno un’aliquota iniziale del 36%, che si ridurrà al 30% nel biennio 2026-2027.

Questa progressiva riduzione delle aliquote rispecchia l’obiettivo di incentivare l’efficientamento energetico soprattutto nelle abitazioni primarie.

Inoltre, i massimali di spesa per l’Ecobonus saranno differenziati in base alla tipologia di intervento, con tetti di spesa più alti per lavori complessi e a maggior impatto energetico, come la sostituzione degli impianti di riscaldamento e il miglioramento dell’isolamento termico.

Superbonus: riduzione delle agevolazioni e ristrettezza del campo di applicazione

Il Superbonus, da sempre uno degli incentivi più ambiziosi, si avvicina alla sua fase conclusiva con una riduzione delle agevolazioni. Nel 2025, l’aliquota scenderà al 65%, e il campo di applicazione sarà limitato a interventi specifici.

Potranno beneficiare del Superbonus solo le seguenti categorie di interventi:

  • Lavori realizzati su condomini;
  • Edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari, a patto che siano di proprietà di persone fisiche;
  • Immobili appartenenti a enti del terzo settore, come le ONLUS.

 

Un altro aspetto fondamentale riguarda le tempistiche: sarà necessario dimostrare di aver avviato le procedure di intervento entro il 15 ottobre 2024.

Questo implica la presentazione della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per interventi non condominiali, la delibera assembleare per i condomini e, nei casi di demolizione e ricostruzione, l’acquisizione del titolo abilitativo.

La misura è mirata a evitare la congestione di richieste dell’ultimo momento e a facilitare la gestione delle domande.

Sismabonus: sicurezza con progressiva riduzione delle detrazioni

Il Sismabonus è un altro incentivo chiave, orientato alla messa in sicurezza degli edifici in aree sismiche.

Destinato a interventi di adeguamento e miglioramento sismico su edifici sia residenziali che commerciali, questo bonus seguirà il meccanismo di riduzione delle aliquote già previsto per il Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus.

Per le prime case, la detrazione nel 2025 sarà del 50%, ma scenderà al 36% nel 2026 e 2027. Per gli immobili diversi dall’abitazione principale, l’aliquota sarà del 36% nel 2025 e scenderà al 30% nei due anni successivi.

Questa riduzione progressiva ha lo scopo di mantenere l’incentivo per interventi strutturali sugli edifici, ma con un orientamento verso un’applicazione selettiva e prioritaria per le abitazioni principali.

Anche il Sismabonus acquisti, che incentiva l’acquisto di immobili antisismici, seguirà questa nuova struttura delle aliquote, contribuendo alla sicurezza del patrimonio immobiliare in aree ad alta sismicità.

Gestione dei crediti fiscali: rateizzazione per dieci anni

Una delle novità più rilevanti introdotte con la Manovra 2025 è il nuovo sistema di gestione dei crediti fiscali legati ai bonus edilizi.

Sarà infatti possibile diluire il credito d’imposta in dieci anni, con rate di pari importo, estendendo il beneficio anche alle spese sostenute nel 2023.

Questa modifica è particolarmente vantaggiosa per i contribuenti incapienti, che finora hanno incontrato difficoltà nella cessione del credito o nell’uso della detrazione.

Per accedere a questa opportunità, sarà necessario presentare una dichiarazione dei redditi integrativa entro il 30 novembre 2024.

Consulenza e valutazioni preventive: importanza di un supporto esperto

Data la complessità delle nuove normative, è consigliabile avvalersi della consulenza di professionisti esperti prima di intraprendere qualsiasi intervento edilizio.

Le aliquote e i massimali di spesa variano in base a numerosi fattori, inclusa la tipologia di immobile e la natura degli interventi, pertanto una valutazione preventiva e personalizzata può aiutare a evitare errori e ad approfittare al meglio delle agevolazioni disponibili.

Inoltre, è importante considerare interventi che, indipendentemente dagli altri lavori, possono migliorare l’efficienza energetica dell’immobile.

Ad esempio, l’isolamento del sottotetto tramite insufflaggio è un intervento altamente efficace e spesso trascurato, che consente un miglior isolamento termico dell’abitazione.

Per questo tipo di intervento, è possibile rivolgersi a professionisti specializzati, che offrono servizi specifici per il miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’isolamento del sottotetto che risulta sempre la formula più performante.

Basso costo di applicazione, velocità d’intervento (meno di mezza giornata) riduzione immediata delle bollette, miglior comfort in tutta l’abitazione, aumento della temperatura d’inverno e diminuzione d’estate, aumento anche di due classi energetiche della propria abitazione.

La Manovra 2025 introduce una revisione significativa al sistema dei bonus edilizi, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere più selettivi gli incentivi per la casa.

Le modifiche a Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus, Superbonus e Sismabonus riflettono un orientamento verso l’efficienza energetica e la sicurezza strutturale, con agevolazioni più contenute rispetto agli anni precedenti.

Anche le nuove modalità di gestione dei crediti fiscali offrono opportunità interessanti per i contribuenti incapienti, rendendo più accessibili i benefici fiscali legati agli interventi edilizi.

L’approccio del legislatore è orientato a garantire una maggiore sostenibilità fiscale e a supportare le famiglie nella riqualificazione delle abitazioni principali.

Tuttavia, il sistema rimane complesso e richiede una pianificazione attenta, motivo per cui è consigliabile affidarsi a consulenti esperti  che possano guidare i contribuenti nelle scelte più opportune.

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