Criteri ambientali minimi per le costruzioni

19/12/2024

Una strada verso la sostenibilità

La lotta ai cambiamenti climatici è una delle sfide più urgenti del nostro tempo, e il settore delle costruzioni è in prima linea e particolarmente responsabilizzato in questo contesto. Responsabile di una significativa quota di emissioni di gas serra, il comparto edile ha un impatto ambientale rilevante che richiede soluzioni innovative e sostenibili.

In questo contesto, i Criteri Ambientali Minimi (CAM). rappresentano uno strumento strategico per ridurre l’impatto ambientale e promuovere la sostenibilità dei materiali edili, come acciaio, cemento e calcestruzzo.

I CAM sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato.

criteri ambientali minimi

CAM e GPP

Il Green Public Procurement (GPP) è un approccio che incoraggia le amministrazioni pubbliche a scegliere prodotti e servizi sostenibili nelle proprie gare d’appalto.

I CAM edilizia, introdotti per orientare il settore verso pratiche più ecologiche, includono criteri specifici per migliorare l’efficienza ambientale dei materiali utilizzati.

Un recente report sullo stato del GPP in Italia sottolinea la necessità di integrare requisiti obbligatori per la mitigazione delle emissioni di gas serra (CO₂ equivalente o Global Warming Potential, GWP). Sebbene attualmente non esistano obblighi specifici in tal senso, i criteri di circolarità già presenti, come il contenuto minimo di materiali riciclati, contribuiscono indirettamente alla riduzione delle emissioni.

Inoltre, è previsto un criterio premiante per le imprese che si approvvigionano di acciaio e cemento prodotti in impianti regolamentati dall’EU ETS (Emissions Trading System), incentivando pratiche produttive più sostenibili.

La revisione periodica dei CAM da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) rappresenta un’opportunità unica per includere nuovi criteri obbligatori, mirati alla decarbonizzazione dei processi produttivi di acciaio, cemento e calcestruzzo.

Il contesto italiano ed europeo

Il report, cui facevamo riferimento sopra, analizza il contesto italiano, le iniziative europee e internazionali per promuovere una produzione più sostenibile nei settori dell’acciaio, del cemento e del calcestruzzo.

In Italia, la strategia di decarbonizzazione è supportata da Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) , che consentono di monitorare e migliorare le performance ambientali dei materiali.

Queste dichiarazioni offrono una base concreta per l’introduzione di nuovi criteri metodologici che possano guidare il settore verso la riduzione delle emissioni di gas serra.

La Certificazione EPD, meglio detta dichiarazione EPD (Environmental Product Declaration), è volontaria ed applicabile a tutti i prodotti e servizi indipendentemente dal loro uso o dalla loro posizione nella filiera produttiva.

La Dichiarazione è uno strumento di informazione e comunicazione fra produttori, distributori e consumatori che può essere utilizzata dalle organizzazioni che desiderassero differenziare i propri prodotti/servizi comunicandone informazioni dettagliate sull’impatto ambientale.

Per i semilavorati permette di fornire ai clienti informazioni utili a calcolare l’impatto ambientale dei propri prodotti di cui il semilavorato è parte integrante, mentre per prodotti/servizi ai consumatori,fornire informazioni utili per fare scelte d’acquisto consapevoli, o ancora,  dimostrare che i prodotti soddisfano i requisiti ambientali contenuti nelle politiche ambientali di approvvigionamento (Green Procurement) dei grandi gruppi di acquisto (es. Pubblica Amministrazione, Grande Distribuzione, ecc.).

A livello europeo, la Tassonomia UE e i protocolli per l’edilizia sostenibile giocano un ruolo determinante nel promuovere pratiche ecologiche. L’adozione di criteri specifici per il GWP e la circolarità dei materiali è essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici prefissati.

Strategie di decarbonizzazione e buone pratiche

Il report si sofferma su strategie innovative adottate a livello internazionale per ridurre le emissioni nei settori chiave.

Tra le soluzioni più promettenti troviamo:

  • Utilizzo di materiali riciclati: Impiegare acciaio e cemento riciclati riduce la necessità di nuove materie prime, diminuendo l’impatto ambientale.
  • Produzione a basse emissioni: Sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione di materiali edili con minori emissioni di CO₂.
  • Isolamento termico degli edifici esistenti: Interventi come l’isolamento del sottotetto con insufflaggio rappresentano una pratica efficace per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi.

Focus sull'isolamento degli edifici esistenti

L’intervento sugli edifici esistenti è fondamentale per ridurre l’impronta ambientale del settore edile.

Una delle tecniche più efficienti è l‘isolamento del sottotetto tramite insufflaggio, una soluzione rapida e sostenibile che migliora significativamente le prestazioni termiche di un edificio. Questo intervento riduce il consumo energetico, abbassa i costi di riscaldamento e contribuisce a un ambiente più sano e confortevole per gli occupanti.

L’insufflaggio consiste nell’inserimento di materiale isolante, come fibra di cellulosa o materiali sintetici, negli spazi vuoti delle pareti o del sottotetto. Questa pratica  è particolarmente vantaggiosa per gli edifici esistenti, dove è spesso difficile intervenire con tecniche tradizionali. Oltre a migliorare l’efficienza energetica, l’insufflaggio riduce le emissioni indirette di CO₂ associate al consumo energetico.

Analisi dei capitoli del report

Il report di cui vi scriviamo si articola in tre capitoli principali, ciascuno dedicato a un aspetto cruciale della sostenibilità nelle costruzioni:

Capitolo 1: criteri ambientali in Europa

Questo capitolo offre una panoramica sui criteri ambientali adottati nei vari paesi europei, evidenziando buone pratiche e iniziative pionieristiche. Si analizzano:

  • L’integrazione di criteri di circolarità nei GPP.
  • La necessità di includere parametri per la riduzione delle emissioni di CO₂ nella fase produttiva e di utilizzo degli edifici.

Capitolo 2: il contesto italiano

Il secondo capitolo si concentra sull’Italia, analizzando:

  • L’evoluzione dei CAM edilizia.
  • Le strategie di decarbonizzazione adottate dai produttori italiani.
  • Il contributo delle EPD nella promozione di una produzione più sostenibile.

Emergono proposte concrete per l’introduzione di nuovi criteri ambientali, come il contenuto minimo di materiali riciclati e il GWP, che potrebbero accelerare la transizione ecologica.

Capitolo 3: strategie internazionali e best pratices

Il terzo capitolo esplora le principali strategie adottate a livello globale per decarbonizzare i settori dell’acciaio, del cemento e del calcestruzzo. Alcuni esempi includono:

  • Sistemi di produzione carbon neutral.
  • Utilizzo di energie rinnovabili nei processi produttivi.
  • Soluzioni innovative già implementate in diversi paesi.

Questo capitolo offre un confronto con la situazione italiana, mettendo in luce i risultati raggiunti dai produttori nazionali e identificando le aree di miglioramento.

Prospettive future e suggerimenti

Il report propone una serie di suggerimenti per migliorare ulteriormente i CAM edilizia e affrontare le sfide climatiche globali. Tra le principali raccomandazioni troviamo:

  • Introduzione di requisiti obbligatori per il GWP: Definire soglie massime di emissioni per acciaio, cemento e calcestruzzo.
  • Promozione di materiali innovativi: Incentivare la ricerca e l’utilizzo di materiali a basse emissioni.
  • Miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti: Promuovere interventi come l’isolamento termico e l’installazione di impianti a energia rinnovabile.
  • Supporto alle imprese per la transizione ecologica: Offrire incentivi economici e agevolazioni per l’adozione di tecnologie sostenibili.
  • Educazione e sensibilizzazione: Informare il pubblico e i professionisti del settore sulle opportunità offerte dai CAM e dalle pratiche sostenibili.

 

L’adozione di criteri più ambiziosi è fondamentale per garantire che il settore delle costruzioni contribuisca attivamente alla lotta contro i cambiamenti climatici.

I Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno strumento essenziale per guidare il settore delle costruzioni verso la sostenibilità. Attraverso l’integrazione di criteri più rigorosi e l’adozione di pratiche innovative, è possibile ridurre significativamente l’impatto ambientale dei materiali edili e degli edifici. Il report evidenzia come l’Italia abbia già compiuto progressi importanti, ma sottolinea anche la necessità di ulteriori interventi per accelerare la transizione ecologica.

L’implementazione di CAM più ambiziosi, unita a un forte impegno da parte di tutti gli attori coinvolti, noi per primi, rappresenta una strada obbligata per affrontare le sfide climatiche globali e costruire un futuro più sostenibile.

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