Insufflaggio: il metodo migliore per isolare

19/04/2018

Puoi isolare la casa approfittando dell'Ecobonus 2018

Fra i diversi tipi di intervento che si possono fare sui muri perimetrali o il sottotetto della casa, una delle soluzioni migliori è indubbiamente quella di intervenire attraverso la tecnica dell’insufflaggio che è sostanzialmente l’iniezione di materiali, espansi oppure sfusi come la fibra di cellulosa, la fibra di vetro o di roccia in fiocchi e altri, all’interno degli strati da isolare. Chiaramente, ognuno di questi materiali ha pregi, difetti e caratteristiche diverse sia per quanto riguarda la durata che l’impatto ambientale.  

La tecnica dell’insufflaggio è da preferire quando:

  • si vogliono contenere i costi per un intervento di isolamento;
  • si desidera intervenire sulla casa in modo non troppo invasivo;
  • non è possibile effettuare il lavoro con altri metodi di isolamento (ad esempio un cappotto esterno).

Un ulteriore vantaggio è che questo tipo di intervento isolante garantisce un controllo dell’umidità interna alla casa in quanto funziona da volano igrometrico, eliminando anche le muffe, soprattutto quando effettuato all’interno delle intercapedini.  
Infine, i tempi di posa sono molto ridotti: noi di ISOLARE ad esempio, siamo in grado di garantire un ottimo lavoro intervenendo in un solo giorno.

Come avviene l’intervento di insufflaggio

L’insufflaggio nelle intercapedini delle pareti avviene praticando dei piccoli fori sul muro a distanza di circa un metro l’uno dall’altro e a circa 10-20 cm dal soffitto. L’intervento può avvenire sia dall’interno della casa che dall’esterno. Preliminarmente all’intervento è necessario esaminare le intercapedini per verificare che non siano intasate da materiali isolanti precedenti o da altri detriti (in passato, in particolare negli anni ’50 e ‘60 era frequente “gettare” materiale di cantiere all’interno di questi spazi).

L’insufflaggio nei sottotetti è ancora più semplice: il materiale, nello spessore adeguato, viene depositato direttamente all’interno del sottotetto, sul solaio.

Ultimo anno per l’Ecobonus al 65%

L’isolamento tramite insufflaggio di fibra di cellulosa, come quello che effettua ISOLARE, è reso ancora più vantaggioso dall’Ecobonus che, anche per il 2018, garantisce una detrazione del 65% sul lavoro effettuato per isolare a patto che, naturalmente, si raggiungano valori di isolamento che soddisfino i requisiti richiesti. Molto importante sarà approfittarne quest’anno, perché dal 2019 la detrazione scenderà al 36%.
Procedi subito: grazie al nostro sistema di preventivo online potrai calcolare i costi e il tuo risparmio isolando la casa con l’insufflaggio di fibra di cellulosa ISOLARE. Potremo poi procedere ad una perizia più approfondita e definire i dettagli dell’intervento.

Per usufruire dell’Ecobonus 2018 al 65% sarà necessario che un tecnico abilitato, entro 90 giorni, trasmetta per via telematica all’ENEA:

  • il certificato di Prestazione Energetica dell’immobile;
  • la scheda descrittiva dell’intervento.

Il proprietario adempierà ai pagamenti tramite bonifici. Ricordiamo che sono detraibili al 65% anche le spese professionali. 

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