L'investimento immobiliare oggi passa per l'efficienza energetica
19/02/2026
Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Se da un lato i mutui tornano a crescere, dall’altro emerge un dato sorprendente che vede oltre il 50% delle case in Italia acquistato “cash” senza ricorrere a finanziamenti.
In questo scenario vediamo un segnale chiaro, ossia che l’immobile è tornato a essere il bene rifugio per eccellenza e questo è un dato estremamente importante, ma attenzione perché comprare una casa è solo il primo passo e il vero valore risiede nel saperla tenere viva e performante nel tempo.

L'identikit del nuovo proprietario
Nello scorso anno le compravendite interamente cash hanno rappresentato la percentuale record del 51,4% del totale. A trainare il mercato sono state soprattutto le famiglie, che hanno generato, in termini percentuali, il 66% delle transazioni totali, affiancati, però, da una crescente quota di investitori stranieri (12,2%)attratti sempre più dalla bellezza e dalla qualità della vita del nostro paese.
L’acquirente tipo ha tra i 45 e i 54 anni, quindi una fascia d’età consapevole, è una persona che non cerca solo un tetto, ma possibilmente vorrebbe un investimento che duri nel tempo. Qualunque sia la ragione dell’acquisto, come anticipato inizialmente, c’è un possibile problema che accomuna sia chi acquista per vivere e chi per investire, ed è rappresentato dal precario stato di salute del patrimonio edilizio italiano.
Il patrimonio edilizio italiano conta indicativamente quattordici milioni di edifici (oltre il 90% residenziali), posizionando l’Italia tra i primi in Europa per numero di abitazioni per abitante. È caratterizzato da un’elevata età media, infatti oltre il 70% degli edifici ha più di 45 anni, risultando spesso poco efficienti dal punto di vista energetico, con oltre la metà delle abitazioni in classi energetiche F o G.
Le case energivore degli anni '60, '70 e '80
Nonostante il rapporto statistiche catastali confermi la crescita dello 0.7 per cento del patrimonio edilizio italiano pari a oltre 525.000 nuove unità, quindi riporti un segnale di vitalità per il settore costruzioni, trainato non solo da nuove edificazioni ma anche da processi di ristrutturazione e rigenerazione urbana, in Italia gran parte delle abitazioni oggetto di compravendita è stata costruita nell’arco di trent’anni, ed esattamente nel periodo compreso tra i primissimi anni sessanta e la fine degli anni ottanta. Si tratta quasi sempre di immobili affascinanti, perché offrono stanze molto ampie, metrature generose, terrazzi, box auto (quanto sono preziosi nelle grandi città), architetture decisamente solide, ma nascondono un nemico invisibile (che in realtà si fa notare eccome) ossia l’assenza di isolamento termico. Cosa è successo esattamente in fase di costruzione ci si chiede, è possibile che nessuno si rendesse conto che le case che si preparavano avrebbero avuto dei problemi in tal senso? La risposta è molto semplice, ed è dovuta alle modalità di costruzione di quel periodo in cui era prassi consolidata costruire con la tecnica della camera d’aria, di fatto un vuoto, la cui misura va dai dieci ai quaranta centimetri, tra i muri esterni e interni, lasciando quindi le case letteralmente indifese contro gli sbalzi termici. Il risultato è devastante perché ha generato negli anni continue ed enormi dispersioni, con calore che scappa d’inverno e viceversa che entra d’estate, con umidità e muffe sempre più insistenti a causa delle pareti fredde e della condensa che creano, minando quindi non solo il comfort ma anche il portafoglio (bollette costosissime e in costante aumento vista la crescita del valore dell’energia elettrica) e, fatto più importante, soprattutto la salute di chi in queste case ci abita da anni.

Rigeneriamo il patrimonio immobiliare italiano
Da 40 anni, (siamo nati nel 1986) noi di Isolare.it entriamo nelle case degli italiani per risolvere esattamente questi problemi. La nostra esperienza con l’insufflaggio del sottotetto in Veneto , in Lombardia, in Liguria , e nelle principali città di tutta l’Italia ci dice che non servono sempre ristrutturazioni invasive o costosi cappotti esterni per fare la differenza, perché la soluzione più rapida, efficace, pulita ed economicamente conveniente per un maggior comfort casalingo, una casa piu’ calda d’inverno e più fresca d’estate è rappresentata dall’isolamento delle pareti o del sottotetto tramite la tecnica dell’insufflaggio.
Intervenire con l’insufflaggio delle pareti e l’isolamento del sottotetto permette di “riempire” quelle zone vuote che causano dispersioni, trasformando una casa da energivora in un ambiente protetto e salubre. Questo per buona parte degli italiani è ormai considerato il primo passo per valorizzare la propria casa, a seguire sono ovviamente importanti gli infissi , una buona ventilazione meccanica controllata (VMC) e il fotovoltaico. Chi ha comprato casa come investimento, deve da subito valutare l’isolamento, perché aumenta immediatamente la classe energetica e il valore dell’immobile sul mercato sia delle vendite che degli affitti. Per chi, invece, ha comprato l’immobile come prima casa significa abbattere da subito le bollette e dire addio per sempre ai problemi di umidità.
Conclusione
Che si faccia parte di quel 51% che ha acquistato casa con capitali propri o che si abbia appena acceso un mutuo è importante ricordare che la casa ha bisogno di attenzioni mirate, e in tal senso il nostro primo consiglio rimane sempre lo stesso, ossia investire nelle cose importanti, quelle che non si vedono ma che magicamente rendono la vita migliore e la casa veramente confortevole. Un isolamento mirato del sottotetto e delle pareti è il miglior regalo che puoi fare alla tua nuova casa per garantirle tanti, tantissimi anni di splendida forma. Parlane con noi.




